Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Trieste è stato approvato con D.C. n. 48 dd.21.12.2015, sul BUR n. 18 del 04 maggio 2016 è stato pubblicato, per estratto, l’avviso del decreto del Presidente della Regione, n. 085/Pres. del 26 aprile 2016, che ha confermato l’esecutività della deliberazione consiliare n. 48 , integrata dalla deliberazione consiliare n. 5 del 9 febbraio 2016, di approvazione del nuovo PRGC, disponendo l’introduzione, nel piano stesso, delle modifiche indispensabili al totale superamento delle riserve.

Il nuovo PRGC del comune di Trieste è in vigore  dal giorno 05 maggio 2016.

Il nuovo Piano è composto da Piano di area vasta, da Piano struttura comunale e da Piano operativo:

  • il Piano di area vasta rappresenta lo sfondo interpretativo e programmatico, alla scala del territorio, delle scelte del Piano struttura;
  • il Piano struttura delinea il quadro di scelte cui la città deve fare riferimento nel lungo periodo;
  • il Piano operativo risponde alle esigenze della città e dei suoi abitanti e predispone le azioni dei prossimi 15/20 anni in accordo e riferimento con il Piano struttura.

Il Piano di area vasta è costituito da una lettura dei caratteri fisici del territorio alla scala vasta nazionale e transfrontaliera e dalla individuazione dei progetti in atto ed in fase di programmazione che interessano o comunque hanno effetto sul territorio.

Tale strumento non ha valenza prescrittiva e può essere modificato senza che ciò comporti variante al PRGC.

Il Piano struttura è costituito da:

a) Visioni di città – assi strategici generali.

Le visioni, descritte nella relazione illustrativa, sono:

  •  “La città policentrica”;
  •  “Dal Carso al mare: la città del turismo e del tempo libero”;
  •  “La città dell’economia: conoscenza e produzione”;
  •  “La città sostenibile”.

Ciascuna di esse ha una ricaduta normativa in Sistemi e Zone omogenee differenti a seconda dei temi e degli obiettivi di progetto che persegue e individua le strategie, le azioni ed i luoghi del progetto che ad essa corrispondono.

b) Carta dei valori.

Individua e seleziona luoghi e manufatti di eccellenza che costituiscono i valori identitari da salvaguardare, riqualificare e sviluppare. Fanno parte della Carta l’insieme delle aree ed edifici di pregio e di interesse storico, architettonico, paesaggistico, che connotano il territorio di Trieste e ne definiscono il sistema identitario, aperto ad integrazioni future,che ha contribuito alla definizione dei sistemi, dei sottosistemi e della struttura del piano.

c) Sistemi e sottosistemi.

Contribuiscono con la Carta dei valori a definire la struttura del territorio.I Sistemi definiscono le prestazioni e i ruoli degli spazi e degli edifici, individuano gli elementi strutturanti del territorio e del suo sviluppo futuro e hanno un valore prescrittivo che viene specificato nel Piano operativo.

I sistemi individuati per Trieste sono:

  • il sistema ambientale e del paesaggio
  • il sistema insediativo
  • il sistema delle attrezzature e dei luoghi collettivi
  • il sistema della produzione, delle attività marittime, del grande commercio, della ricerca e del turismo
  • il sistema della mobilità
  • le aree della grande trasformazione.

Il Piano operativo si compone di:

  • Zonizzazione: suddivide i sistemi ed i sottosistemi in zone omogenee e individua elementi particolari soggetti;
  • Norme di attuazione ed allegati:definiscono contenuti e modi di attuazione del piano per ogni zona ed elemento particolare;
  • Schede di progetto: forniscono le indicazioni progettuali per ambiti particolari individuati nelle tavole di progetto;
  • Servizi ed attrezzature collettive e Relazioni sui servizi e reiterazione di vincoli: riconosce e classifica i servizi e le attrezzature collettive e sistenti e di progetto, verifica la dotazione dei servizi in relazione ai disposti normativi vigenti ed individua le aree oggetto di reiterazione dei vincoli espropriativi;
  • Relazione sul fabbisogno abitativo e calcolo sulla capacità insediativa residenziale teorica: contiene la sintesi delle elaborazione svolte ed il confronto tra il fabbisogno abitativo e la capacità residenziale teorica di Piano;
  • Ambiti assoggettati a pianificazione attuativa: rappresenta le aree entro le quali la nuova edificazione è soggetta a preventiva approvazione di Piano Attuativo Comunale di iniziativa pubblica e/o privata;
  • Sistema della mobilità: rappresenta la classificazione della viabilità, le fasce di rispetto e gli allargamenti stradali previsti;

Costituiscono allegati al Piano operativo lo Studio geologico, la Verifica dell’impatto del nuovo PRGC sulla rete stradale di primo livello LR n. 26/12 art. 166 lett. a) e l’elaborato contenente l’individuazione delle aree in cui permane il vincolo idrogeologico.