Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – con il Parere prot. n. 7716 del 15/03/2016 – ha chiarito come la disposizione di cui all’art. 4, comma 3, del D.M. 19/05/2015 che esclude la necessità di richiedere l’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici integrati sia inapplicabile.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN ZONE O SU IMMOBILI VINCOLATI

Il D.M. 19/05/2015 dispone all’art. 4, comma 3, che l’installazione degli impianti fotovoltaici in questione effettuata tramite la comunicazione delle attività in edilizia libera – purché su edifici non ricadenti fra quelli di cui all’art. 136, comma 1, lettere b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 42/2004 – non è subordinata all’acquisizione di atti amministrativi di assenso, comunque denominati, ivi inclusa l’autorizzazione paesaggistica.
Tale disposizione pertanto – tramite l’esclusione della necessità di richiedere l’autorizzazione paesaggistica per questo tipo di interventi – sembrerebbe introdurre delle deroghe alle ordinarie disposizioni di cui al D. Leg.vo 42/2004, il quale peraltro dispone all’art. 183, comma 6, che “Le leggi della Repubblica non possono introdurre deroghe ai princìpi del presente decreto legislativo se non mediante espressa modificazione delle sue disposizioni”.

INVERO L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA E’ COMUNQUE NECESSARIA

Sul punto è intervenuto il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT), che con il Parere dell’Ufficio Legislativo prot. n. 7716 in data 15/03/2016 ha chiarito come il D.M. 19/05/2015 sia oggettivamente fonte normativa inidonea a derogare alle disposizioni del D. Leg.vo 42/2004, e pertanto la disposizione di cui all’art. 4, comma 3, del medesimo decreto, non è applicabile.
Viceversa, la disposizione da applicare alla fattispecie di cui al menzionato art. 4, comma 3, del D.M. 19/05/2015 è quella del D.P.R. 139/2010 (Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità) – Allegato 1, n. 28 – relativa appunto all’installazione di pannelli solari, termici e fotovoltaici fino ad una superficie di 25 mq, fatta eccezione per gli interventi da realizzarsi nelle zone “A” di cui al D.M. 1444/1968 e nelle aree vincolate ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettere b) e c), del D. Leg.vo 42/2004.
La disposizione in questione – precisa la nota ministeriale – allorquando tali impianti ricadano in aree o su immobili sottoposti a vincoli ed eccedano i limiti ivi menzionati – prevede in realtà non già una “liberalizzazione“, bensì l’assoggettamento a procedura di autorizzazione paesaggistica “ordinaria“, poiché l’esclusione di tali vincoli dalla semplificazione del procedimento di autorizzazione paesaggistica conduce non certo all’ esclusione di ogni forma di tutela ma al rafforzamento della stessa mediante per l’appunto l’esclusione dalla semplificazione e la previsione del regime autorizzatorio ordinario.