Negli elaborati della richiesta di autorizzazione paesaggistica devo riportare anche le linee a vita, ove previste, ai sensi della L.R. 24/2015?

Si. In quanto non presenti né assimilabili alle tipologie di intervento non soggette ad autorizzazione paesaggistica di cui alle vigenti disposizioni in materia.

A seguito delle recenti disposizioni normative nazionali qual è l’efficacia temporale dell’autorizzazione paesaggistica?

Per le autorizzazioni paesaggistiche ordinarie l’efficacia è di 5 anni a decorre dal momento in cui diventa efficace il titolo edilizio eventualmente necessario (data presentazione SCIA e data di ritiro per Permesso di Costruire), salvo che il ritardo in ordine al rilascio del titolo abilitativo sia imputabile al privato. L’ efficacia rimane di 5 anni dalla data di rilascio della stessa in tutti gli altri casi. Per le autorizzazioni paesaggistiche semplificate l’efficacia è di 5 anni dalla data di rilascio della stessa.

 

Per il taglio di elementi arborei su terreno sottoposto a vincolo paesaggistico è necessario sempre acquisire preventivamente l’autorizzazione paesaggistica?

Il taglio di elementi arborei su terreno sottoposto a vincolo paesaggistico è soggetto al rilascio di autorizzazione paesaggistica semplificata solo nei casi previsti dal D.P.Reg. n. 0149/Pres. del 10 luglio 2012 ossia per “il taglio di alberi isolati o in gruppi, ove ricompresi nelle aree di cui all’art. 136, comma 1, lettere c) e d) del D.lgs 42/2004 o vincolati come alberi monumentali, o ricadenti nelle aree di cui all’art. 10, comma 4 lettera g) del Codice”.

L’autorizzazione paesaggistica NON è richiesta nei casi di cui all’art. 3, comma 3.1, punto 13 dell’Accordo Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Regione Friuli Venezia Giulia dell’Ottobre 2009, ossia per il taglio di elementi arborei, al di fuori delle aree boscate, purché non vincolati come alberi monumentali e non ricadenti nelle aree di cui alla lettera g del comma 4 dell’art. 10 del Codice e nel rispetto dei regolamenti comunali vigenti.

  • Sono alberi monumentali quelli individuati come tali dagli strumenti urbanistici o da appositi atti, come anche il Regolamento comunale sul Verde (cd. alberi di pregio).
  • Art. 136, comma 1, lett. c: complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici.
  • Art. 136, comma 1, lett. d: bellezze panoramiche e punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.
  • Art. 10, comma 4 lettera g: pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico.

 

Devo apportare modifiche sulla facciata di un edificio non prospiciente su pubblica via e/o comunque non visibile da luogo aperto al pubblico, devo richiedere autorizzazione paesaggistica?

In linea generale SI. Sono esclusi gli interventi previsti all’art.2, punto 3.1-10 ter dell’Accordo Mibac-Regione Fvg dd. 23/11/2013 e cioè: interventi di manutenzione straordinaria per l’abbattimento delle barriere architettoniche ovvero per l’adeguamento alle normative in materia di sicurezza degli edifici e degli impianti, installazione di condizionatori, realizzazione e sostituzione di canne fumarie di asportazione e inspirazione di fumi, da eseguire su edifici la cui realizzazione non risalga ad oltre settanta anni.

 

Quali sono i contenuti della Relazione Paesaggistica per procedimento ordinario e semplificato?

La Relazione paesaggistica deve essere redatta in conformità al DPCM 12 dicembre 2005 e deve contenere tutti gli elementi necessari alla verifica della compatibilità paesaggistica dell’intervento, con specifica considerazione dei valori paesaggistici. Deve avere una specifica autonomia di indagine ed essere corredata da elaborati tecnici predisposti a motivare ed evidenziare la qualità dell’intervento, anche per ciò che attiene al linguaggio architettonico e formale adottato in relazione al contesto d’intervento.

Ai fini della corretta redazione della Relazione Paesaggistica si rimanda alle “Linee guida per la stesura della Relazione paesaggistica”, in conformità ai disposti del D.Lgs 42/2004 e del DPCM 12/12/2005, di cui al link : http://www.retecivica.trieste.it/edilizia/prg/Paesaggistiche/LG_rel_paesag.pdf

Relativamente alla Relazione paesaggistica per procedimento semplificato, fermo restando quanto su riportato, è possibile utilizzare il seguente modello precompilato ( relazione paesaggistica semplificata).

Si fa presente che in tutti i casi la documentazione fotografica a corredo della relazione paesaggistica deve essere idonea ad illustrare il contesto paesaggistico in cui viene proposto l’intervento.

Serramenti in finto legno.

Ai sensi dei criteri adottati dalla Commissione per il paesaggio e la qualità urbana nella seduta del 30/01/2012 per la valutazione delle proposte progettuali sotto il profilo della tutela del paesaggio e della qualità urbana, (di cui al sottostante link), con particolare riferimento al criterio IV “materiali utilizzati”, non è valutabile positivamente il serramento con finitura/tinteggiatura finto legno.

http://www.retecivica.trieste.it/edilizia/prg/Paesaggistiche/criteri_1_2012.pdf

 

Interventi non soggetti ad Autorizzazione paesaggistica

Si rammenta che, oltre si casi espressamente previsti dall’accordo MIBAC-Regione dd. 22/10/2009 (link accordo 2009) e come integrato in data 29/11/2013 ( link accordo 2013), ai sensi dell’art.149 comma1 lettera a), non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di:

  1. manutenzione ordinaria
  2. manutenzione straordinaria
  3. consolidamento statico
  4. restauro conservativo

che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici.

 

Chi è titolato a chiedere l’accertamento di compatibilità paesaggistica per opere realizzate in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica?

Ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. “il proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell’immobile o dell’area interessati dagli interventi” ha la facoltà di presentare apposita domanda per la regolarizzazione paesaggistica dell’opera.

Si fa presente in ogni caso che il rilascio dell’accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi degli artt. 167, 4° comma del D.Lgs. 42/2004 s.m.i. regolarizza esclusivamente l’aspetto paesaggistico dell’opera, fermo restando l’obbligo di acquisire la sanatoria edilizia qualora si tratti di intervento avente rilevanza edilizia e l’acquisizione di eventuali atti di assenso civilistici necessari per il mantenimento in essere dell’intervento.

Come faccio a verificare se l’immobile su cui devo intervenire è sottoposto  a vincolo paesaggistico?

Il D.lgs 42/2004 e s.m.i “Codice paesaggio”all’art.134 definisce quali sono i beni paesaggistici, rimandando agli appositi articoli la specificazione degli stessi.
In particolare il territorio del Comune di Trieste è interessato dai vincoli di cui all’art.136 del suddetto Codice , istituiti con appositi decreti ministeriali, di cui si rimanda alla modulistica per l’individuazione degli stessi in relazione ad ogni specifica fattispecie di area tutelata e dalle aree tutelate per legge di cui all’art.142.
I predetti vincoli sono riassunti a titolo indicativo e ricognitorio nell’elaborato Tav. 6”Vincoli” del P.R.G.C. adottato giusta D.C. 15 dd. 16/04/2014( vedi link) che però si segnala non ha alcun valore probatorio.

Per la richiesta di autorizzazione paesaggistica quando occorre presentare il rendering ?

E’ sempre obbligatorio nel caso di richiesta di Autorizzazione paesaggistica ordinaria. Non è richiesto per l’ Autorizzazione paesaggistica semplificata, tranne nei casi in cui l’intervento consiste nella posa di pannelli fotovoltaici/solari interessanti edifici di particolare pregio o situato in area soggetta a particolari disposizioni (es. centri storici) di cui ai chiarimenti della Soprintendenza con nota prot. n. 7166/10.1 di data 10.08.2011.

Devo richiedere l’autorizazzione paesaggistica per la realizzazione di impianto fognario (fossa imhoff)?

Essendo una modifica del territorio, anche se su superficie impermeabilizzata, necessita sempre di istanza paesaggistica con procedura semplificata.

Per la Sostituzione serramenti e tinteggiatura facciata quando devo presentare richiesta di autorizzazione paesaggistica?

Se si procede ad una pura e semplice sostituzione degli infissi mantenendo invariati materiale, colore, tipologia, forma e disposizione delle specchiature, non si necessita di provvedimento autorizzativo come previsto nell’Atto integrativo dell’accordo Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Friuli Venezia Giulia dd. 29/11/2013, art. 2 punto 3.1 – 10 quater che recita: “interventi di sostituzione di singoli elementi architettonici sul patrimonio edilizio esistente con altri di identica tipologia, forma, materiale e colore”.
Parimenti, per la tinteggiatura delle facciate, se non viene alterato lo stato dei luoghi, riproponendo la tinteggiatura originaria delle stesse non occorre presentare richiesta di autorizzazione  paesaggistica.

Per la posa in opera di cappotto esterno occorre richiedere autorizzazione paesaggistica?

Facendo riferimento all’Atto integrativo dell’accordo Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Friuli Venezia Giulia dd. 29/11/2013, l’isolamento termico a cappotto non necessita di richiesta paesaggistica nel caso  in cui “non alteri l’aspetto esteriore percepibile da eseguire su edifici la cui realizzazione non risalga ad oltre settanta anni ovvero ai sensi della vigente legislazione in materia di beni culturali”(es. edificio vincolato monumentalmente)” ed a condizione che la tinteggiatura della facciata interessata da tale intervento venga riproposta del medesimo colore originario.