Come si calcola la sanzione alternativa alla demolizione nei casi previsti dalla L.R. 19/2009 e s.m.i ?

Si calcolano in base alle modalità previste dall’art. 9 del Regolamento di attuazione della L.R. 19/2009 e s.m.i, tenendo presente che i valori al mq previsti dalla tabella n. 2bis vanno sempre moltiplicati per due (es. residenziale 1.300 x 2 = 2.600 Euro/mq).

E’ possibile chiedere la rateizzazione delle sanzioni per abusivismo?

Si. Previa richiesta su carta semplice e presentazione di idonea garanzia fideiussoria.

Se sono state realizzate opere in assenza di titolo edilizio oggi rientranti nella c.d. “attività edilizia libera”, devo richiedere una sanatoria edilizia?

In base al principio del tempus regit actum, va applicata la normativa vigente al momento della domanda di sanatoria. Pertanto, se oggi l’intervento eseguito in assenza di titolo edilizio, rientra fra quelli elencati all’art. 16, 1° comma della L.R. 19/09 s.m.i. non soggetti alla comunicazione di cui al comma 5 del medesimo articolo, l’intervento realizzato non ha alcuna rilevanza edilizia, per cui, è sufficiente procedere agli aggiornamenti catastali e/o fiscali, se necessario. Qualora, invece, l’intervento rientri fra quelli per cui è necessario presentare la comunicazione di attività edilizia libera corredata da asseverazione a firma di professionista abilitato, per regolarizzare l’opera bisogna rivolgersi ad un professionista abilitato e presentare la documentazione prevista al comma 5 dell’art. 16, previo pagamento della sanzione amministrativa prevista dall’art. 51, comma 4bis pari ad Euro 258,00.

Se sono in possesso di un titolo edilizio (Permesso di costruire/DIA alternativa a PdC o SCIA) e devo eseguire delle varianti in corso d’opera, come mi devo comportare?

Tutte le varianti apportate a titoli edilizi in corso di validità, che non rientrino nelle c.d. “variazioni essenziali” (art. 40 L.R. 19/09) possono essere eseguite in corso d’opera (fatta salva la preventiva acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica/monumentale ove dovuta).

Se le stesse non rientrano fra quelli realizzabili in attività edilizia libera (art. 16 L.R. 19/09), va presentata la c.d. SCIA “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori.

Se le opere in variante rientrano tra quelle realizzabili in attività edilizia libera (art. 16 L.R. 19/09), va presentata la comunicazione di attività edilizia libera “finale” in corso di validità del titolo originario, prima della comunicazione di fine lavori (per tutti gli interventi elencati all’art. 16, compresi quelli per i quali non è previsto l’obbligo di comunicazione di cui all’art. 16, comma 5, pena la sanzione di Euro 258,00 per tardiva comunicazione – vedi art. 16, comma 5bis).

Se comunico la fine dei lavori a titolo edilizio scaduto, incorro in qualche sanzione?

La comunicazione di fine dei lavori va fatta entro 10 giorni dall’effettiva conclusione degli stessi (art. 58 del Regolamento Edilizio), pena la sanzione amministrativa di Euro 480,00. Naturalmente i lavori devono essere eseguiti in corso di validità del titolo edilizio. Qualora le opere non siano state ultimate entro il termine di validità del titolo edilizio originario, va presentato un nuovo titolo edilizio per il completamento delle opere a seconda dell’entità delle stesse (Permesso di costruire/DIA alternativa a PdC/SCIA/Comunicazione di attività edilizia libera), previa raffigurazione negli elaborati dello stato di fatto realizzato in forza del titolo edilizio scaduto.

Qualora le opere da eseguire rientrino fra quelle realizzabili in attività edilizia libera, va presentata una comunicazione di attività edilizia libera con relazione asseverata anche per le opere non soggette a comunicazione (art. 16, comma 5 e 5bis della L.R. 19/09). Entro 10 giorni dall’effettiva ultimazione di tali opere di completamento, andrà presentata la dovuta comunicazione di fine dei lavori con l’asseverazione di conformità delle opere realizzate ai progetti presentati con il titolo originario e con la comunicazione di attività edilizia libera, pena la sanzione amministrativa di cui sopra (Euro 480,00).

Come pagare l’oblazione per l’ottenimento della sanatoria per interventi eseguiti in assenza o difformità dalla segnalazione certificata di inizio attività?

Il responsabile dell’abuso o il proprietario dell’immobile possono ottenere la sanatoria per opere eseguite in assenza o difformità dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività effettuando il versamento dell’importo di Euro 516,00.- (cinquecentosedici/00) a titolo di oblazione ex art. 50, comma 3, L.R. 19/2009 a favore del Comune di Trieste – Conto di Tesoreria identificativo n. 80001 (Codice di identificazione bancaria: UNCRITM10PA) – presso tutte le agenzie Unicredit Banca S.p.A. o tramite bonifico bancario – Codice IBAN: IT44S0200802230000001170836, indicando come beneficiario il Comune di Trieste e nella causale “oblazione ex art. 50, co. 3, L.R. 19/09”.
La quietanza di pagamento può essere allegata alla Segnalazione stessa o, in alternativa, l’importo  può essere versato entro il termine assegnato dall’Ufficio con Raccomandata a.r. invita al termine dell’esame tecnico.

Come posso comunicare l’avvenuto pagamento dell’oblazione o della sanzione?

L’avvenuto pagamento delle somme dovute all’Amministrazione viene rilevato d’ufficio. In caso di urgenza si può inviare una comunicazione via fax o via e-mail all’Ufficio richiedente.

Ho eseguito un intervento senza richiedere il necessario parere preventivo. Come devo procedere?

Nel caso sia stato eseguito un intervento per il quale era prevista la presentazione del Parere Preventivo (vai al procedimento sul sito retecivica.trieste.it), si deve presentare la richiesta di Parere sulla modulistica predisposta indicando la descrizione dell’intervento stesso e la data di realizzazione.
Per la presentazione della richiesta di parere “in sanatoria” non è previsto il pagamento di alcuna sanzione pecuniaria.

Ho eseguito un intervento in assenza della Comunicazione opere in Attività Edilizia Libera. Come devo procedere?

Nel caso sia stato eseguito un intervento per il quale era prevista la Comunicazione di opere in Attività Edilizia Libera ai sensi dell’art. 16, comma 5, della L.R. 19/09, (vai al relativo procedimento sul sito retecivica.trieste.it vedi elenco opere), si deve presentare la suddetta Comunicazione utilizzando la modulistica predisposta ed allegando una relazione tecnica asseverata prodotta da un tecnico abilitato alla progettazione nonché eventuale elaborato grafico esplicativo.
L’omessa o tardiva presentazione della Comunicazione comporta una sanzione di Euro 258,00.- (duecentocinquantotto/00), ridotta di due terzi in caso nel caso venga spontaneamente effettuata quanto l’intervento è in corso di esecuzione (art. 51, comma 4bis, L.R. 19/09).

E’ necessario sanare paesaggisticamente opere realizzate abusivamente prima dell’imposizione del c.d. vincolo “Galasso”?

Un’opera realizzata in assenza di titolo antecedentemente all’entrata in vigore del c.d. vincolo “Galasso” è soggetta alla sanatoria paesaggistica.
Le opere, seppure realizzate prima dell’istituzione del vincolo in assenza di titolo abilitativo, sono soggette alla valutazione di conformità in base all’attuale normativa e, pertanto, alla presentazione dell’istanza di compatibilità paesaggistica. La giurisprudenza costante ha ribadito che, in base al principio tempus regit actum, la valutazione relativa all’istanza di sanatoria deve tener conto della normativa e del vincolo vigenti al momento della sua presentazione.