Segnalazione certificata di inizio attività

Con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) sono realizzabili tutti gli interventi con l’esclusione di quelli specificatamente previsti dal permesso di costruire (dettagliatamente descritti all’art. 19, comma 1, della L.R. 11 novembre 2009, n. 19 e s.m.i.) o assogettati ad attività edilizia libera (dettagliatamente descritti all’art. 16, comma 1, della L.R. 11 novembre 2009, n. 19 e s.m.i.).
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DESCRIZIONE INTERVENTI

RIFERIMENTI NORMATIVI

NOTE
Tutti  gli interventi non assoggettati a permesso di costruire, né riconducibili ad attività edilizia libera

LR 19/09

 Art. 17, c. 1

Devono essere conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e alle altre norme aventi incidenza sull’attività edilizia (es. antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica)A titolo esemplificativo e non esaustivo: modifica delle pareti interne con rilevanza strutturale, fusione e frazionamento di unità immobiliari (salvo il reperimento di standard qualora previsti), ristrutturazione (esclusi i casi soggetti a permesso di costruire – art. 19 comma 1 lett. c) L.R. 19/09), realizzazione di pertinenze di edifici/unità immobiliari esistenti entro il 20% del volume esistente (incidono sui parametri urbanistici, quali volume, superficie coperta, ecc…)

Soggetti a presentazione di V.E.A. (L.R. 23/2005) in caso di ristrutturazione di immobili a destinazione residenziale e/o direzionale.

le varianti a permessi di costruire o le varianti alla denuncia di inizio attività in alternativa al permesso di costruire

LR 19/09

 Art. 17, c. 2

non devono configurare una variazione essenziale ai sensi dell’articolo 40 della L.R. 19/09 e s.m.i.(Vedi glossario nota 5 )

devono essere attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, dalle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), e dalle altre norme di settore aventi incidenza sull’attività edilizia, e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica.